{"id":2119,"date":"2025-07-03T09:31:34","date_gmt":"2025-07-03T08:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/?p=2119"},"modified":"2025-07-03T09:31:34","modified_gmt":"2025-07-03T08:31:34","slug":"intervista-a-begona-quesada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/2025\/07\/03\/intervista-a-begona-quesada\/","title":{"rendered":"Intervista a Bego\u00f1a Quesada"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 25 giugnio abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare l\u2019autrice Bego\u00f1a Quesada in occasione dell\u2019edizione di giugnio del club di lettura, dove abbiamo parlato con lei del suo libro&nbsp;<em>En defensa de la imaginaci\u00f3n<\/em>. Qui trovate l\u2019intervista che le abbiamo fatto sulla sua vita di scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai sviluppato la tua carriera tra parole e confini. Che posto occupa il viaggio, fisico o simbolico, nel tuo modo di pensare, scrivere e abitare il mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se mi fermo a pensare, quasi tutto nella vita \u00e8 un viaggio. Siamo effimeri e, a partire da questo inizio, diciamo che tutto \u00e8 spostamento (tempo, spazio&#8230; l&#8217;immagine che ho davanti a me di Albert Einstein mi sta guardando male) verso un punto di arrivo. In altre parole, il viaggio occupa un posto molto importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando \u00e8 nata la tua affinit\u00e0 con la Germania? Puoi parlarci un po&#8217; della sua rilevanza nell&#8217;attuale scena internazionale dal tuo punto di vista?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mia affinit\u00e0 per la Germania nasce a poco a poco, come quell&#8217; amicizia di scrivania che a settembre ti fa storcere gli occhi e pensare: \u201cPerch\u00e9 io? Perch\u00e9 a me? Non c&#8217;erano altri tavoli?\u201d E alla fine finisce per essere la tua migliore amica, o una buona amica. \u00c8 un Paese complesso e quindi affascinante. La sua rilevanza sulla scena internazionale \u00e8 di prim&#8217;ordine in quanto Paese che si trova a molti incroci, soprattutto in alcuni meno illuminati e non cos\u00ec rumorosi. \u00c8 quindi un Paese pi\u00f9 essenziale di quanto spesso ci si renda conto (si veda il titolo di un interessante libro pubblicato nel 2016 da Nobel).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo profilo \u00e8 molto sfaccettato&#8230; Qual \u00e8 l&#8217;influenza dell&#8217;approccio all&#8217;informazione, pi\u00f9 che dal testo giornalistico, dalla libert\u00e0 della narrazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace molto questa domanda perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che lavoro con la narrativa, con gli strumenti e il mestiere del giornalismo. Cio\u00e8, mi documento, chiedo, osservo, ascolto. Acquisisco la memoria muscolare, diciamo, del contesto preciso per poter poi improvvisare. Studio il terreno, ma una volta in onda faccio quello che voglio ed \u00e8 molto liberatorio, molto soddisfacente. Come giornalista, tengo i piedi in terra. Come creatore, vado dove voglio andare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La tua scrittura ha un componente molto umanistico. Che ruolo hanno avuto le relazioni personali nella costruzione della tua visione di autrice?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direi che sono uno scrittrice molto onesta. Scrivo ci\u00f2 che credo, scrivo ci\u00f2 che voglio (la prima regola per scrivere di qualcosa \u00e8 che mi interessi). Quindi sento di scrivere come sono e, quindi, le relazioni personali sono fondamentali per me come autore perch\u00e9 quelle persone sono me.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che ruolo hanno avuto l&#8217;errore o l&#8217;incertezza nel tuo percorso professionale? C&#8217;\u00e8 un errore che oggi apprezzi particolarmente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molto, moltissimo. Molti errori, molte incertezze, molto importante. Aggiungerei anche il caso. Direi che nel mio percorso professionale c&#8217;\u00e8 molto lavoro, ma anche il caso: aprire quella porta, fare quella telefonata, sedersi su quella sedia, passare per quella strada&#8230; passare di nuovo, sedersi, telefonare, aprire. Bisogna imparare a convivere con tutte e due, con gli errori e l&#8217;incertezza. Chiedere scusa quando \u00e8 il caso, s\u00ec. Ma andare avanti, sempre avanti, cercando di non fare male. Stamattina ho letto: non \u00e8 il fallimento a fermarti, \u00e8 la paura di fallire a fermarti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In un&#8217;epoca che premia l&#8217;immediato, come coltivi la pausa, l&#8217;osservazione lenta, cos\u00ec presente nella tua scrittura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto allontanandomi deliberatamente dal non immediato. Fare la spesa, andare a correre, leggere, passeggiare, stendere il vestiti&#8230; lontano dal cellulare, per esempio. A volte sento che il mio cervello ha bisogno di svuotarsi. Mi aiuta anche osservare qualcuno\/qualcosa che non si sente osservato: un&#8217;ape, un gatto, il gioco di un bambino, un corso d&#8217;acqua, le rondini (che si posano a terra vicino alla finestra), le nuvole, le costellazioni, le macchine da un ponte pedonale, la chioma di un albero sopra di me, le finestre anonime.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho il controllo che vorrei. Anche se con il tempo sono migliorata, non sono brava a soffermarmi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Credi che la letteratura di oggi stia rispondendo alla richiesta di opere pi\u00f9 impegnative? C&#8217;\u00e8 qualche autore o libro recente che ha avuto un impatto particolare su di te?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che la letteratura di oggi sia pi\u00f9 varia, c&#8217;\u00e8 qualcosa per tutti. L&#8217;altra faccia della moneta \u00e8 che alcuni di questi libri vendono a malapena una dozzina di copie, ma qualsiasi cosa si cerchi, la si pu\u00f2 trovare. Quindi s\u00ec, penso che ci siano opere pi\u00f9 impegnative in tutti i sensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggo molto ed \u00e8 difficile per me citare un libro o un autore. Diciamo che, nel complesso, mi ha colpito l&#8217;attualit\u00e0 di molte delle opere che ho letto per documentarmi durante la scrittura di <em>L\u00edneas de Fuga<\/em> (Edhasa, 2023): scrittori tedeschi o austriaci che scrivevano sulla perdita negli anni Trenta e Quaranta, a partire da Klaus Mann.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come trasformi i dettagli bibliografici che ispirano le storie per affascinare il lettore? Perch\u00e9 ti piace attingere a eventi reali come motivazione per il tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso di avvicinarli: in tutte quelle persone storiche, in tutte quelle persone lontane, c&#8217;\u00e8 qualcosa di te. Mi piace basare il mio lavoro su eventi reali perch\u00e9 come lettore sono particolarmente soddisfatto dei libri \u201ceureka\u201d: quelli che mi aiutano a capire un certo pezzo di realt\u00e0, anche se da un punto di vista fittizio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come immagini il futuro della letteratura in un&#8217;epoca segnata dal digitale, dall&#8217;immediato e dall&#8217;effimero? Pensi che ci siano spazi per temi alternativi al popolare nel settore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La immagino molto sana, vigorosa, se non altro per contrastare, per riempire i vuoti lasciati nell&#8217;uomo da ci\u00f2 che non \u00e8 vivo, che non \u00e8 come noi, effimero, come dicevamo all&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che ci siano spazi per temi alternativi, certo che ci sono. Credo piuttosto che ce ne sia bisogno, ma per definizione il popolare sar\u00e0 sempre in maggioranza. Il bello \u00e8 poter scegliere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se dovessi scegliere un ricordo o una scena che riassuma il significato di \u201cimmaginare\u201d per te, quale sarebbe?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una penna, un pezzo di carta: tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>Permettimi di cercare chi lo esprime meglio:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cThe brain is wider than the sky \/ For, put them side by side, \/ The one the other will include \/ With ease, and you beside.\u201d Emily Dickinson. <em>Complete Poems<\/em>. CXXVI<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/files\/2025\/07\/BegonaQuesada-con-Begona-Colmenero_1-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2140\" width=\"478\" height=\"637\" srcset=\"https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/files\/2025\/07\/BegonaQuesada-con-Begona-Colmenero_1-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/files\/2025\/07\/BegonaQuesada-con-Begona-Colmenero_1-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/files\/2025\/07\/BegonaQuesada-con-Begona-Colmenero_1-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blogs.cervantes.es\/roma\/files\/2025\/07\/BegonaQuesada-con-Begona-Colmenero_1-1.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Entrevista a Bego\u00f1a Quesada<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>El pasado 25 de junio tuvimos la suerte de poder entrevistar a la autora Bego\u00f1a Quesada con motivo de la edici\u00f3n del club de lectura de junio donde charlamos con ella sobre su libro&nbsp;<em>En defensa de la imaginaci\u00f3n.<\/em>&nbsp;Aqu\u00ed os dejamos la entrevista que le hicimos sobre su vida como escritora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Has desarrollado tu carrera entre palabras y fronteras. \u00bfQu\u00e9 lugar ocupa el viaje, f\u00edsico o simb\u00f3lico, en tu manera de pensar, escribir y habitar el mundo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si me paro a pensar, casi todo en la vida es viaje. Somos ef\u00edmeros y, desde ese principio, digamos que todo es desplazamiento (tiempo, espacio\u2026 la imagen que tengo delante de Albert Einstein me est\u00e1 mirando mal) hacia un punto final. Es decir, el viaje ocupa un lugar muy importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00bfCu\u00e1ndo surge tu afinidad por Alemania? \u00bfPuedes contarnos un poco cu\u00e1l es, desde tu perspectiva, su relevancia en el panorama internacional actual?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi afinidad por Alemania surge poco a poco, como esa amistad de pupitre que en septiembre tuerces la vista y piensas: \u201c\u00bfPor qu\u00e9 yo? \u00bfPor qu\u00e9 a m\u00ed? \u00bfEs que no hab\u00eda m\u00e1s mesas?\u201d Y al final acaba siendo tu mejor amiga, o una buena amiga. Es un pa\u00eds complejo y, por tanto, fascinante. Su relevancia en el panorama internacional es de primer nivel como pa\u00eds que est\u00e1 en muchos cruces de caminos, especialmente en algunos menos iluminados y no tan ruidosos. De ah\u00ed que sea un pa\u00eds m\u00e1s imprescindible de lo que a menudo nos creemos (v\u00e9ase el t\u00edtulo de un interesante libro publicado en 2016 por Nobel).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tu perfil resulta muy polifac\u00e9tico&#8230; \u00bfC\u00f3mo influye el abordar la informaci\u00f3n<\/strong><strong>, en vez desde el texto period\u00edstico, desde la libertad de la narraci\u00f3n?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Me gusta mucho esta pregunta porque efectivamente as\u00ed es como trabajo la ficci\u00f3n, con las herramientas y el oficio de periodista. Es decir, me documento, pregunto, observo, escucho. Adquiero la memoria muscular, digamos, del contexto preciso para despu\u00e9s poder improvisar. Estudio el terreno, pero una vez en el aire, hago lo que quiero y resulta muy liberador, muy satisfactorio. Como periodista, me mantengo a ras de tierra. Como creadora, voy donde quiero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tu escritura tiene un componente muy humanista. \u00bfQu\u00e9 papel han jugado las relaciones personales en la construcci\u00f3n de tu mirada como autora?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Te dir\u00eda que soy una escritora muy honesta. Escribo lo que creo, escribo lo que quiero (la primera regla para escribir de algo es que me interese). Intuyo entonces que escribo como soy y, por tanto, las relaciones personales son fundamentales en m\u00ed como autora porque esas personas son yo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00bfQu\u00e9 rol ha jugado el error o la incertidumbre en tu camino profesional? \u00bfHay alguna equivocaci\u00f3n que hoy valores especialmente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mucho, muy. Mucho error, mucha incertidumbre, muy importante. A\u00f1adir\u00eda adem\u00e1s el azar. Dir\u00eda que en mi camino profesional hay mucho trabajo, pero tambi\u00e9n azar: abrir esa puerta, hacer esa llamada, sentarme en esa silla, pasar por esa calle\u2026volver a pasar, sentarte, llamar, abrir. Hay que aprender a vivir con los dos, con el error y con la incertidumbre. Pedir perd\u00f3n cuando proceda, s\u00ed. Pero adelante, siempre hacia adelante intentando no hacer da\u00f1o. He le\u00eddo esta ma\u00f1ana: fallar no te detiene, te detiene el miedo a fallar.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>En una \u00e9poca que premia lo inmediato, \u00bfc\u00f3mo cultivas la pausa, la observaci\u00f3n lenta, tan presentes en tu escritura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sobre todo, alej\u00e1ndome a prop\u00f3sito de lo no inmediato. Ir a hacer la compra, salir a correr, ponerme a leer, dar una vuelta, tender la ropa\u2026 lejos del m\u00f3vil, por ejemplo. Siento a veces que mi cerebro necesita esponjarse. Tambi\u00e9n me ayuda observar a alguien\/algo que no se sienta observado: una abeja, un gato, el juego de un ni\u00f1o, un curso de agua, las golondrinas (tumbada en el suelo cerca de la ventana), las nubes, las constelaciones, los coches desde una pasarela, la copa de un \u00e1rbol sobre m\u00ed, las ventanas an\u00f3nimas.<\/p>\n\n\n\n<p>No lo tengo tan controlado como me gustar\u00eda. Aunque he mejorado con el tiempo, no soy buena haciendo pausas.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00bfCrees que la literatura actual est\u00e1 respondiendo a la demanda de obras m\u00e1s desafiantes? \u00bfAlg\u00fan autor o libro reciente te ha impactado especialmente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Creo que la literatura actual es m\u00e1s variada, hay algo para todo el mundo. El otro lado de la moneda es que de algunos de estos libros apenas se venden una docena de ejemplares, pero busques lo que busques, lo encuentras. Entonces s\u00ed, creo que hay obras m\u00e1s desafiantes en todos los sentidos.<\/p>\n\n\n\n<p>Leo mucho y me cuesta nombrar un libro o un autor. Digamos que, de forma conjunta, me impact\u00f3 ver la actualidad de muchas obras que le\u00ed para documentarme a la hora de escribir <em>L\u00edneas de Fuga <\/em>(Edhasa, 2023): escritores alemanes o austriacos que escrib\u00edan sobre la p\u00e9rdida en los a\u00f1os treinta y cuarenta del siglo pasado, empezando por Klaus Mann.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00bfC\u00f3mo transformas los detalles bibliogr\u00e1ficos que inspiran las historias para cautivar al lector? \u00bfPor qu\u00e9 te gusta basarte en hechos reales como motivaci\u00f3n para tu obra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Creo que los acerco: en todas esas personas hist\u00f3ricas, en todas esas personas lejanas hay algo de ti. Me gusta basarme en hechos reales porque como lectora me satisfacen sobre todo los libros \u201ceureka\u201d: aquellos que me ayudan a entender un trozo determinado de realidad, aunque sea desde la ficci\u00f3n.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00bf<strong>C\u00f3mo imaginas el porvenir de la literatura en una era marcada por lo digital, lo inmediato y lo ef\u00edmero? \u00bfCrees que hay espacios para encajar las tem\u00e1ticas alternativas a lo popular en el sector?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo imagino muy sano, vigoroso, aunque solo sea por contrarrestar, por cubrir los huecos que deja en el ser humano lo que no est\u00e1 vivo, lo que no es como nosotros, ef\u00edmero, como dec\u00edamos al principio.<\/p>\n\n\n\n<p>Creo que hay espacios para tem\u00e1ticas alternativas, claro que s\u00ed. Creo m\u00e1s bien que hay necesidad, pero por definici\u00f3n lo popular siempre ser\u00e1 mayoritario. La suerte es poder elegir.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si tuvieras que elegir un recuerdo o escena que resuma lo que para ti significa \u201cimaginar\u201d, \u00bfcu\u00e1l ser\u00eda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un lapicero, un papel: todo lo dem\u00e1s.<\/p>\n\n\n\n<p>Perm\u00edteme que busque a quien lo exprese mejor:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cThe brain is wider than the sky \/ For, put them side by side, \/ The one the other will include \/ With ease, and you beside.\u201d Emily Dickinson. <em>Complete Poems<\/em>. CXXVI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 giugnio abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare l\u2019autrice Bego\u00f1a Quesada in occasione dell\u2019edizione di giugnio del club di lettura, dove abbiamo parlato con lei del suo libro&nbsp;En defensa de la imaginaci\u00f3n. Qui trovate l\u2019intervista che le abbiamo fatto sulla sua vita di scrittrice. Hai sviluppato la tua carriera tra parole e confini. 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